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UZZANO
è uno dei luoghi medievali più suggestivi della prima fascia collinare
della Valdinievole. Il suo territorio si estende per 7,82 Km² sulle
medie colline della valle, da cui domina la conca pianeggiante del
torrente Pescia. Libero Comune, poi sede di podesteria, fu costituito in
comunità nel 1775 e ha raggiunto l'attuale assetto nel 1963 con il
distacco della frazione di Chiesina Uzzanese. Fin dai primi anni del XII
secolo (ma il centro fortificato ha origini più antiche) si hanno
notizie di Uzzano come Comune, sotto l'autorità di Lucca. Nel 1339
entrò a far parte dello Stato Fiorentino. Il castello è raggiungibile
da Pescia e dalla frazione di S . Lucia; vi si
accede attraverso la Porta delle Pille, già Porta Nuova.

Un tempo le
porte erano tre: una vicino alla Chiesa, detta Porta Tassinaia, ora
scomparsa. Sulla piazza principale, tutta in pietra, si erge il Palazzo
del Capitano del Popolo; presenta monofore al primo e secondo piano, al
piano terreno vasto loggiato sorretto da robusti pilastri. Salendo, a
poca distanza raggiungiamo la Chiesa dedicata ai Santi Jacopo e Martino:
a navata unica, ha una splendida facciata sormontata da un colonnato ed
ornata da un rosone e da una lunetta in marmi bianchi e verdi di Prato
ed è fiancheggiata da una elegante torre campanaria con bifore;
all'interno diverse opere di rilievo: una scultura di S. Antonio Abate
del 1500 di ambito robbiano, pitture cinquecentesche e del XVII sec. Dal
piazzale antistante è possibile ammirare un magnifico panorama.

Le risorse
economiche del passato erano basate su un'agricoltura ben sviluppata; si
coltivavano: olivi e viti. Nel XVIII secolo si sviluppò anche la
coltura dei gelsi per la preparazione della seta grezza. Ancora oggi le
colline sono coltivate ad olivi. Nella pianura si è sviluppata la
floricoltura. In campo industriale, sin dai tempi antichi, vi erano
fornaci di laterizi e vetrerie alle quali si sono aggiunte in epoca
moderna, officine metalmeccaniche, imprese che operano nel campo della
carta, dell'abbigliamento e della gomma. Il suo stemma: la legna che
arde sprigionando lingue di fuoco al naturale. Il fuoco, in araldica, è
simbolo di ardimento e di generosità e costituirebbe, in questo caso,
un riferimento all'ipotesi che vede il nome di Uzzano derivare dal
latino "urere" , bruciare. Il riferimento al fuoco sembrerebbe
confermato anche dal Boccaccio che fa riferimento ad Uzzano citando un
piccolo vulcano in prossimità del Rio Furicaia.
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UZZANO
eins der eindruckvollsten mittelalterlichen Orte im ersten
Hügelstreifen der Valdinievole.

Sein
Territorium dehnt sich auf 7,82 km², auf der mittleren Hügelhöhe des
Tals aus, von hier beherrscht von dem ebenen Trogtal des Wildbaches
Pescia. Unabhängige Gemeinde, darauffolgend Sitz des
Bürgermeisteramtes, wurde als Gemeinde 1775 gebildet und hat seine
aktuelle Ordnung 1963 mit der Trennung des Vorortes Chiesina Uzzanese
erreicht. Schon seit den ersten Jahren des XII. Jahrhunderts (aber das
befestigte Zentrum hat antikeren Ursprung) gibt es Nachrichten über
Uzzano als Gemeinde, unter der Autorität von Lucca. 1339 wurde es Teil
des Fiorentinischen Staates. Das Schloß kann von Pescia und dem Vorort
S. Lucia erreicht werden; man tritt durch das Tor der Pfeiler (Pile),
ehemals Neues Tor ein. Zu seiner Zeit gab es drei Tore: eins in der
Nähe der Kirche, Namens Porta Tassinaia, heute verschwunden. Auf dem
Hauptplatz, ganz aus Stein, erhebt sich der Palazzo del Capitano del
Popolo; im ersten und zweiten Stockwerk befinden sich Einzelbogenfenster,
im Erdgeschoß weite Bogengänge, die durch robuste Pfeiler gehalten
sind. Herraufsteigend, ganz in der Nähe erreichen wir die Kirche
gewidmet den Santi Jacopo und Martino: ein einziges Kirchenschiff,
welches eine prachtvolle Fassade aufweißt, überstiegen von einem
Säulengang und ornamentiert durch eine Rosette und ein Lünettenrelief
aus grünem und weißen Marmor aus Prato sowie einem danebengelegenen
eleganten Glockenturm mit zweibogigem Fenster; im Inneren einige
Kunstwerke von Bedeutung: eine Skulptur von S.Antonio Abate aus dem
Jahre 1500 aus dem Bereich Robbiano, Malereien aus dem sechzehnten- und
siebzehnten Jahrhundert. Vom vorliegenden Platz aus , ist es möglich
eine herrliche Aussicht zu genießen. Die wirtschaftlichen Fähigkeiten
der Vergangenheit lagen in einer gut entwickelten Landwirtschaft; man
pflanzte Olivenbäume und Weinstöcke. im 18. Jahrhundert entwickelte
sich außerdem der Anbau von Maulbeerbäumen zur Herstellung von
Wildseide. Auch heute noch sind die Hügel von Olivenbäumen bebaut. In
der Talebene hat sich die Blumenzucht entwickelt. Im industriellen
Bereich, schon seit antiken Zeiten, gab es Ziegelbrennereien und
Glashütten, denen sich in moderneren Zeitabschnitten,
Metallmechanikerwerkstätten, Unternehmen aus dem Bereich der
Papierherstellung, der Bekleidung und Gummi anschlossen. Das
Gemeindewappen: das Holz, welches natürlich brennende Feuerzungen
herausströmen läßt. Das Feuer, in der Wappenkunde, ist Symbol des
Mutes und der Großzügigkeit und bildete, in diesem Fall, einen Bezug
auf die Hypothese, daß der Name Uzzano aus dem lateinischen "urere",
brennen abstamme. Der Bezug auf das Feuer scheint auch von Boccaccio
bestätigt zu werden, der einen Hinweis auf einen kleinen Vulkan in
unmittelbarer Nähe des Rio Furicaia anführte.
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