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Ultimo aggiornamento 25/04/2007 letzter Stand

Uzzano

Stemma Comunale - Gemeindewappen


UZZANO
è uno dei luoghi medievali più suggestivi della prima fascia collinare della Valdinievole. Il suo territorio si estende per 7,82 Km² sulle medie colline della valle, da cui domina la conca pianeggiante del torrente Pescia. Libero Comune, poi sede di podesteria, fu costituito in comunità nel 1775 e ha raggiunto l'attuale assetto nel 1963 con il distacco della frazione di Chiesina Uzzanese. Fin dai primi anni del XII secolo (ma il centro fortificato ha origini più antiche) si hanno notizie di Uzzano come Comune, sotto l'autorità di Lucca. Nel 1339 entrò a far parte dello Stato Fiorentino. Il castello è raggiungibile da Pescia e dalla frazione di S . Lucia; vi si accede attraverso la Porta delle Pille, già Porta Nuova.

Porta delle pille

Un tempo le porte erano tre: una vicino alla Chiesa, detta Porta Tassinaia, ora scomparsa. Sulla piazza principale, tutta in pietra, si erge il Palazzo del Capitano del Popolo; presenta monofore al primo e secondo piano, al piano terreno vasto loggiato sorretto da robusti pilastri. Salendo, a poca distanza raggiungiamo la Chiesa dedicata ai Santi Jacopo e Martino: a navata unica, ha una splendida facciata sormontata da un colonnato ed ornata da un rosone e da una lunetta in marmi bianchi e verdi di Prato ed è fiancheggiata da una elegante torre campanaria con bifore; all'interno diverse opere di rilievo: una scultura di S. Antonio Abate del 1500 di ambito robbiano, pitture cinquecentesche e del XVII sec. Dal piazzale antistante è possibile ammirare un magnifico panorama.

Uzzano - Torre Campanaria con bifore

Le risorse economiche del passato erano basate su un'agricoltura ben sviluppata; si coltivavano: olivi e viti. Nel XVIII secolo si sviluppò anche la coltura dei gelsi per la preparazione della seta grezza. Ancora oggi le colline sono coltivate ad olivi. Nella pianura si è sviluppata la floricoltura. In campo industriale, sin dai tempi antichi, vi erano fornaci di laterizi e vetrerie alle quali si sono aggiunte in epoca moderna, officine metalmeccaniche, imprese che operano nel campo della carta, dell'abbigliamento e della gomma. Il suo stemma: la legna che arde sprigionando lingue di fuoco al naturale. Il fuoco, in araldica, è simbolo di ardimento e di generosità e costituirebbe, in questo caso, un riferimento all'ipotesi che vede il nome di Uzzano derivare dal latino "urere" , bruciare. Il riferimento al fuoco sembrerebbe confermato anche dal Boccaccio che fa riferimento ad Uzzano citando un piccolo vulcano in prossimità del Rio Furicaia.

UZZANO
eins der eindruckvollsten mittelalterlichen Orte im ersten Hügelstreifen der Valdinievole.

Uzzano

Sein Territorium dehnt sich auf 7,82 km², auf der mittleren Hügelhöhe des Tals aus, von hier beherrscht von dem ebenen Trogtal des Wildbaches Pescia. Unabhängige Gemeinde, darauffolgend Sitz des Bürgermeisteramtes, wurde als Gemeinde 1775 gebildet und hat seine aktuelle Ordnung 1963 mit der Trennung des Vorortes Chiesina Uzzanese erreicht. Schon seit den ersten Jahren des XII. Jahrhunderts (aber das befestigte Zentrum hat antikeren Ursprung) gibt es Nachrichten über Uzzano als Gemeinde, unter der Autorität von Lucca. 1339 wurde es Teil des Fiorentinischen Staates. Das Schloß kann von Pescia und dem Vorort S. Lucia erreicht werden; man tritt durch das Tor der Pfeiler (Pile), ehemals Neues Tor ein. Zu seiner Zeit gab es drei Tore: eins in der Nähe der Kirche, Namens Porta Tassinaia, heute verschwunden. Auf dem Hauptplatz, ganz aus Stein, erhebt sich der Palazzo del Capitano del Popolo; im ersten und zweiten Stockwerk befinden sich Einzelbogenfenster, im Erdgeschoß weite Bogengänge, die durch robuste Pfeiler gehalten sind. Herraufsteigend, ganz in der Nähe erreichen wir die Kirche gewidmet den Santi Jacopo und Martino: ein einziges Kirchenschiff, welches eine prachtvolle Fassade aufweißt, überstiegen von einem Säulengang und ornamentiert durch eine Rosette und ein Lünettenrelief aus grünem und weißen Marmor aus Prato sowie einem danebengelegenen eleganten Glockenturm mit zweibogigem Fenster; im Inneren einige Kunstwerke von Bedeutung: eine Skulptur von S.Antonio Abate aus dem Jahre 1500 aus dem Bereich Robbiano, Malereien aus dem sechzehnten- und siebzehnten Jahrhundert. Vom vorliegenden Platz aus , ist es möglich eine herrliche Aussicht zu genießen. Die wirtschaftlichen Fähigkeiten der Vergangenheit lagen in einer gut entwickelten Landwirtschaft; man pflanzte Olivenbäume und Weinstöcke. im 18. Jahrhundert entwickelte sich außerdem der Anbau von Maulbeerbäumen zur Herstellung von Wildseide. Auch heute noch sind die Hügel von Olivenbäumen bebaut. In der Talebene hat sich die Blumenzucht entwickelt. Im industriellen Bereich, schon seit antiken Zeiten, gab es Ziegelbrennereien und Glashütten, denen sich in moderneren Zeitabschnitten, Metallmechanikerwerkstätten, Unternehmen aus dem Bereich der Papierherstellung, der Bekleidung und Gummi anschlossen. Das Gemeindewappen: das Holz, welches natürlich brennende Feuerzungen herausströmen läßt. Das Feuer, in der Wappenkunde, ist Symbol des Mutes und der Großzügigkeit und bildete, in diesem Fall, einen Bezug auf die Hypothese, daß der Name Uzzano aus dem lateinischen "urere", brennen abstamme. Der Bezug auf das Feuer scheint auch von Boccaccio bestätigt zu werden, der einen Hinweis auf einen kleinen Vulkan in unmittelbarer Nähe des Rio Furicaia anführte.

Palazzo del Capitano del Popolo


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Fonti: A.P.T. di Montecatini-Valdinievole / Varie.

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